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  • Elioda Axhi

Assertività, come coltivarla

L'assertività è la capacità di esprimere le proprie emozioni e opinioni in modo efficace senza prevaricare o essere prevaricati. La persona che ascolta le opinioni degli altri, può esprimere anche il suo punto di vista mantenendo il rispetto di entrambi. Il comportamento assertivo non è un intermedio tra il comportamento aggressivo o quello passivo, l'obiettivo è quello di ridurre tale componenti coltivando una visione equa e rispettosa di sé e degli altri.


I principi

  • affermare i propri diritti rispettando quelli degli altri

  • esprimere pensieri e emozioni in modo onesto e non manipolatorio

  • riconoscere e rispettare i propri bisogni i propri desider

  • individuare soluzioni condivise

  • stabilire relazioni paritarie

I diritti assertivi

Uno dei diritti principali è quello di essere se stessi, di agire in modo da difendere il proprio valore e la propria dignità senza ledere l'integrità altrui, il diritto di avere bisogno e necessità anche diversi da quelli delle altre persone, di giudicare da sé il proprio comportamento, propri pensieri, le proprie emozioni, assumendo la responsabilità e le conseguenze. Rendendoci consapevoli di quello che facciamo o subiamo, possiamo acne mettere in atto dei comportamenti adeguati e di conseguenza andare a migliorare le relazioni interpersonali e stare bene con se stessi crescendo un maggiore benessere psicofisico.

Essere assertivi vuol dire avere il diritto di dire di "NO, Non so o "Non capisco" senza sentirsi in colpa, avere il diritto di cambiare idea e di commettere errori assumendo anche le proprie responsabilità. Essere assertivi vuol dire di non rendere sempre al massimo delle proprie possibilità (Baggio, 2004; Bauer et al 2002; Pedrotti, 2008).

Come costruire un training assertivo?

Per coltivare l'assertività non si tratta solo di correggere la comunicazione usando delle espressione tipiche di tale comportamento ad esempio (Io penso che....; Io credo che......; Io mi sento quando.....), ma in primis si tratta di lavorare sulla propria autostima, su di sé, sul concetto di diritto e di valore personale, per poi costruire su queste fondamenta dei solidi pilastri che sostengano la sfera interpersonale, quindi i rapporti con gli altri. Da clinici si possono proporre training assertivi a più persone anche a coppie dove il conflitto maggiore nasce dal fatto di usare anche dei termini sbagliati o addirittura di non riconoscere il proprio bisogno o quello dell'altro.


Sei passivo o aggressivo

Quando non riusciamo ad avere uno stile assertivo, tendiamo ad assumere un comportamento prevalentemente aggressivo o passivo.


Il comportamento passivo è tipico di chi non riesce ad esprimere le proprie opinioni e i propri sentimenti, ritiene gli altri migliore di sé, teme il giudizio degli altri, fa fatica a rifiutare le richieste, tende a sottomettersi al volere altrui, riesce difficilmente a prendere le proprie decisioni e a soddisfare i propri bisogni e desideri.

L'obiettivo generale è di evitare ogni possibile conflitto, ridurre l'ansia di esporsi, rimandare le decisioni e ottenere la benevolenza dell'interlocutore.


Il comportamento aggressivo è invece tipico di quando si tende a soddisfare unicamente i propri bisogni prevaricando gli altri, si ritiene di essere sempre nel giusto, si addossa agli altri la responsabilità dei propri errori, si è irremovibile rispetto alle proprie posizioni.

L'obiettivo generale è quello di averla vinta a tutti i costi.

A cura di Dott.ssa Elioda Axhi.




Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle.

(Denis Waitley)



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